Chi siamo
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iContemplAttivi nasce a Naro nel 2006 dall’incontro tra spiritualità, vita comunitaria e desiderio di usare il teatro come linguaggio capace di arrivare alle persone.
Contemplare e agire: non due strade separate, ma un modo unico di stare dentro la vita, la comunità e la scena.
Perché “ContemplAttivi”
Il nome riprende un’idea legata a don Tonino Bello: la contemplazione non come fuga dalla realtà, ma come forza che diventa presenza, responsabilità e azione quotidiana. È da questa intuizione che il gruppo ha costruito la propria identità, portando il teatro fuori dai palcoscenici tradizionali e dentro chiese, piazze, cortili e strade.
Dal 2006, una storia cresciuta insieme
Il gruppo nasce sull’onda della missione popolare e delle esperienze di aggregazione giovanile. Nel 2008 arriva il primo grande musical, Forza Venite Gente, dedicato alla vita di San Francesco d’Assisi. Nel 2009 viene messo in scena Il Risorto; nel 2011 L’Atteso. Negli anni seguono produzioni dedicate a Padre Pio, il musical Il Sogno di un re, commedie e numerose rappresentazioni pubbliche.
Una comunità che entra in scena
Fin dall’inizio iContemplAttivi ha coinvolto persone provenienti da esperienze diverse. In una delle produzioni più impegnative dedicate a Padre Pio, la compagnia arrivò a schierare circa ottanta tra attori, cantanti e ballerini; le sei repliche realizzate a Naro richiamarono complessivamente oltre duemila spettatori. Nel tempo il gruppo ha superato la dimensione della singola compagnia teatrale per diventare una rete di volontari, famiglie, tecnici, interpreti e collaboratori.
Naro come palcoscenico
Il rapporto con la città è parte essenziale del progetto. Le Sacre Rappresentazioni della Passione di Cristo, le commedie sulla scalinata del Vecchio Duomo, gli spettacoli nelle piazze e il Presepe Vivente Musicale negli spazi di Casa ContemplAttiva raccontano un modo di fare teatro che nasce dai luoghi e restituisce valore ai luoghi.
La nostra direzione
Custodire le tradizioni senza trasformarle in oggetti da museo; creare spettacoli capaci di parlare al presente; coinvolgere nuove generazioni; far incontrare cultura, spiritualità e comunità.