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Lo spettacolo è un viaggio nella storia della cristianità. Dall’evoluzione del creato, ai giorni nostri. Il punto di partenza è la Genesi, quando “Dio creò il cielo e la terra”. Poi “creò l’uomo a sua immagine e somiglianza”. Creò Adamo ed Eva. La straordinaria figura di Gesù di Nazareth, che si è immolato per il bene dell’uomo, le sue parole, le sue immagini iconografiche vengono raccontate attraverso scene teatrali, silenzi ed atmosfere emozionanti.
Con l’ultima cena, il discorso agli Apostoli, il bacio di Giuda e la sua crocifissione raccontiamo la vita di quest’uomo che con il suo carisma e la sua spiritualità è riuscito a sconfiggere il male nell’eterna contrapposizione con il bene. Anche in Caino e Abele – il Musical una parte rilevante è dedicata a San Francesco e Santa Chiara. Il loro grido, questa volta, è necessariamente un grido di fratellanza e unione tra i popoli in questi tempi dove le guerre si diffondono sempre di più. Altre figure rilevanti sono presenti nel Musical come Santa Giovanna d’Arco, l’eretica bruciata viva in Francia, ma poi riabilitata dalla Chiesa e divenuta nei tempi moderni eroina nazionale. Il tema dell’immigrazione, attuale più che mai, viene raccontato con tre canzoni seguendo gli insegnamenti di Papa Francesco che ci invita a porgere la mano verso il prossimo in difficoltà, come oggi avrebbe fatto Gesù. Il dramma di Anna Frank, un quadro di Romeo e Giulietta e quello dedicato al Giudice Ragazzino Rosario Livatino, completano l’opera, per evidenziare ancor di più la differenza tra bene e male che viaggiano insieme sulla strada della storia. Ma il bene avanza lento, perché chi fa del bene non ha fretta. Il male invece avanza veloce, senza porsi domande, sicuro di sé e spavaldo sul buio sentiero delle tenebre, ma destinato a scontrarsi contro il muro dell’ignoto.